lunedì 9 agosto 2010

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Acrilico. Misure: 50 x 70 cm

Un omaggio al film "Once were warriors", che ritengo un autentico capolavoro. Un film graffiante,nudo e crudo e che non risparmia niente allo spettatore, un film nobile e fiero nella sua interiorità come il popolo Maori, un film che che è l'essenza stessa del mio dipingere

Un omaggio come un'opera che vive in modo del tutto proprio: una volta erano guerrieri, si, ma adesso non resta a loro altro che la periferia degradata delle città colonizzate dai fieri conquistatori bianchi.

E il moko e i kirituhi diventano tatuaggi da spiaggia, la Ka Mate diventa un grido sportivo sui campi di rugby.

Tuttavia forse la famiglia può sopravvivere sia alla corruzione tecnologica occidentale quanto al conseguente disfacimento morale. Perchè in famiglia si è al sicuro, come la tartaruga che cammina tranquilla lontano dall'ombra dei palazzi è al sicuro nel suo guscio.

Forse ci potrà pur essere un giorno una qualche rinascita spirituale della moderna e depravata civiltà, come ci testimonia l'aquila che, splendente, irradia di luce i corpi dei protagonisti, mentre uno di essi ci ricorda, scrivendolo sulla terra, che una volta erano guerrieri.

giovedì 5 agosto 2010

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Acrilico. Misure: 50 x 70 cm

Questa è un'opera a cui sono particolarmente affezionato.
Rappresenta Cleopatra,ultima vera regina d'Egitto,sul letto di morte dopo il disperato suicidio di Marco Antonio a causa dell'invasione di Alessadria delle truppe di Ottaviano,non ancora Augusto.
Non c'è il famoso aspide,non c'è sofferenza. Quel che ho voluto rappresentare è la speranza sul suo volto,la speranza di rivedere l'amato Giulio Cesare ritratto nel busto di marmo a cui è rivolto lo sguardo. Quel Cesare non condottiero,non conquistatore delle Gallie,non dictator di Roma ma semplicemente quel Cesare da lei tanto amato,forse più di Antonio. Quel Cesare che lei ha certezza di rivedere in un qualche aldilà,come un'amata che si ricongiunge al suo caro.
Un'atmosfera onirica e surreale la fa da padrona,come se la vicenda rappresentata si svolgesse in un senzatempo e in un nessunluogo. Ottaviano sta per sottomettere definitivamente l'Egitto,il tempo splendente dei faraoni è ormai un ricordo decadente. Tutto ciò non è importante e si svolge in un'altra dimensione. In questa solo il ritrovato amore dell'ultima splendente regina d'Egitto per il suo amato.